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Diaro di bordo di uno sperduto

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Disarm (Smashing Pumpkin's) **************************** Disarm you with a smile Cut you like you want me too Cut that little child Inside of me and such a part of you **************************** I used to be a little boy So old in my shoes And what I choose is my choice What's a boy supposed to do The killer in me is the killer in you My love - I send a smile over to you **************************** Disarm you with a smile And leave you like they left me here To wither in denial The bitterness of one who's left alone **************************** I used to be a little boy So old in my shoes And what I choose is my voice What's a boy supposed to do The killer in me is the killer in you My love - I send this smile over to you The killer in me is the killer in you ****************************

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Ho visto i miei sogni crollare ad uno ad uno, le mie speranze svanire, i miei amori abbandonarmi. Ma ancora dentro me la voglia di vivere si fa spazio in mezzo al nulla! Lotta ogni giorno e mi trascina per la maglia in mezzo ad ogni battaglia. Finquando non avrò esalato l'ultimo respiro darò sussulti a questo sterile mondo, affinchè la "Guerra" dell'esistenza sarà vinta e l'anima innalzerà calici di vittoria nel segno della tranquillità raggiunta. Quello che adesso è miraggio sarà un giorno realtà, perchè niente è perduto se dentro di ognuno di noi esiste la convinzione che qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo!!! *************************** (Dai diari di Frate Molo Origli)
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 La vita, l'amore, le gioie e i fallimenti....giorno per giorno......Istruzioni per l'uso: Diario di bordo (Un viaggiatore misterioso si racconta fedelmente)Follie (In contatto con le paure pi angoscianti) Denunce (La Terra e i suoi abitanti attraverso gli occhi di chi lotta per la sopravvivenza) Poesie(Sentimenti, dolori e amori dietro una forma letteraria) Racconti di vita quotidiana (Diario delle giornate di un pensatore) Eretiche Conversazioni (Sperimentalismi di un giornalismo d'opinione). Il Silenzio della Luna (La luna trasmette un senso di solitudine, sensazioni rarefatte, un tempo indefinito ed eterno). Se per caso un vortice di sensi vi sconvolge non preoccupatevi e continuate il vostro cammino, stiamo cercando di stabilire un contatto con voi!
10.12.2005

Intermittenze
 
 
Sovrastano il suono
librandosi in cielo
implacabili emozioni,
e insostenibili idiosincrasie.
Se i sensi avessero voce
sarebbero melodia.
 
Percorrono luci di periferia
e tratti a singhiozzo,
tra i marciapiedi di città,
e gli abeti addobbati.
 
Balzano, urtano, fuggono e sprizzano,
veloci, lente, violente e delicate,
ora nuvole e pioggia,
ora sole e brezza.
 
Richiamano il mare notturno
o il cielo mattutino,
rievocano l'azzurro
invocano l'inferno.  
scritto da sasha_75 alle ore 19:50 commenta    leggi commenti (6)
27.11.2005

Nel silenzio

 

"Sii te stesso. ..
 E non essere cinico riguardo all'amore,
 perche' a dispetto di ogni aridita' e disillusione esso e' perenne come l'erba
"

"Fa di tutto per essere felice".

Leggo queste parole mentre cerco di capire. Il mondo, le emozioni, me stessa. Leggo queste frasi mentre le sensazioni portano giù, verso i luoghi oscurati di quella luna di cui vediamo solo il vasto tratto illuminato. Forse è vero, forse bisognerebbe fare di tutto per essere felici, lottare per conquistare quella sirena il cui canto può solo essere appena percepito per poco o più di un istante. E si dovrebbe proprio decidere con testardaggine di voler essere felici, a tutti i costi. Ma ci si affaccia un attimo alla finestra e il grigio del mondo ci oscura la vista: troppe ingiustizie, lotte, speranze e sogni infranti, troppe ombre sul sentiero che ci inoltriamo a percorrere, sbattute sotto i nostri passi per un sole che non vuol saperne di illuminarci il cammino. Forse il sole a volte lo si tiene lontano, lo si respinge, come qualcosa che può del tutto abbagliare e mi cullo nellombra, perché è più bassa, più vicina a me. "Lamore è eterno come lerba" leggo. Si dovrebbe sempre avere la certezza di un sentimento, di quegli occhi che ti guardano estasiati, intensi e magari poterli immortalare lì, con tutte le tue forze, ma ogni cosa, così come lintero universo, è soggetto al mutamento. Le cose sono e saranno destinate a cambiare, a trasformarsi e a volte in piccoli e innocui gesti sembrano essere racchiusi linizio e i segni di questo processo inarrestabile, che poi è il flusso stesso della vita. Qualcuno scriveva in passato che si piange solo quando si è conosciuto il bene , poiché quando nella vita una persona non ha mai avuto bene e non è mai stata felice, i suoi occhi sono asciutti e aridi come la terra di certe zone dellAfrica, che non sono mai state bagnate dal alcuna pioggia. Ma chi il bene lo conosce, chi ce lha, dietro ad un piccolo gesto in momenti magici può avere il timore di vedere crollare tutto e allora nascono le lacrime, gocce di perle che dissetano larido terreno ma che possono far tremare quel terreno, rendendolo fragile, nonostante la ruvidità delle sue rocce.

Lamore è come quel bene che si conosce e che si ha il terrore di perdere, anche quando quegli occhi estasiati sorridono in tutta la loro trasparenza senza distaccarsi un attimo dal loro paradiso.

scritto da sasha_75 alle ore 14:45 commenta    leggi commenti (0)
27.11.2005

Naufrago
Naufrago,
e le acque nel loro fluire
imperterrite trascinano
il mio corpo nel mare.
 
Detriti riemergono dal buio
riportando gocce di tenebre
sotto il chiarore lunare.
 
Naufrago,
e non è dolce questo affondare,
gridato da voce sempre più fioca,
nascosto da ombre sempre più nere.
 
Naufrago
e la nebbia mi vela
il desiderato chiarore.
  
scritto da sasha_75 alle ore 13:02 commenta    leggi commenti (0)
27.11.2005

Lasciamo cadere quel velo

Tailleur impeccabile e portamento disinvolto: si presenta così lo stereotipo della donna occidentale ai nostri giorni. Sicura di sé, appagata del tutto (o quasi), una donna che è riuscita a compiere grandi passi in avanti sul piano sociale e, più specificamente, in ambito lavorativo; tuttavia, il prototipo presentato, non è universale, poiché non coincide con quello di molte altre realtà geografiche. In alcune parti del mondo raccapriccianti sono le immagini di donne sottomesse, maltrattate, costrette a celare i tratti del loro viso, imprigionate, come sono, in un chador millenario.
Agli occhi di chi lotta da sempre con i pregiudizi sociali legati alla discriminazione sessuale, agli occhi di qualsiasi difensore del rispetto umano, la condizione in cui vivono le donne arabe rappresenta una sconfitta.
La battaglia delle donne per le donne trova il suo più grande ostacolo nella loro stessa diversità culturale: mentre le donne europee, americane, lottano quotidianamente per una parità tout court, le donne mussulmane non si ribellano ma vivono le restrizioni loro imposte come condizione divina, assegnata loro da un dio che, nella verità dei fatti, non rispetta la loro persona.
Differenze culturali sfociano lì dove avviene una convivenza tra popoli lontani per modi di vivere. Per quanto possa essere legittimo linteresse di un popolo a conservare i tratti della propria cultura, qualsiasi civiltà ospitante che si consideri emancipata non può restare impassibile davanti allostentazione di una cecità culturale; luomo è chiamato al rispetto di tutte le religioni ma a condizione che in ognuna di esse sia garantito e preservato il diritto, per ciascun individuo, ad unesistenza dignitosa.
Nel valutare il problema della donna afgana, o algerina, non si può prescindere dallideologia religiosa di appartenenza: esiste, difatti, uninterazione tra la parola islamica e la condizione subordinata delle donne che la osservano. Qualcuno, è vero, potrebbe rivendicare la libertà di scelta delle interessate sostenendo che spetta solo a loro decidere se ribellarsi o meno a quel che è stabilito dal Decalogo.
Ebbene, il lume della cultura,tuttavia, chiama ad una riflessione: una donna può scegliere liberamente di vivere nel buio? Se la donna maomettana non vive come restrizione insopportabile unesistenza fatta di regole oppressive, di rigidi modelli di comportamento, non è certo per una lucida accettazione. Qualunque essere umano nato libero sa che si può parlare di scelta quando gli è stata data la possibilità di decidere tra vari modi di vivere; la donna mussulmana, da sempre, ne conosce solo uno e non certo per scelta
E senza dubbio un problema di prospettiva, poiché anche la civiltà occidentale, agli occhi daltre culture, presenta degli aspetti discutibili ma sembra palesemente azzardato il tentativo di paragonare al chador islamico latteggiamento passivo di quelle ragazze che, mostrando le loro forme, aspirano a titoli di reginette nazionali. Mi dispiace se qualcuno lo abbia avanzato (un giornalista del Corriere dela Sera del 1999)ma il paragone non regge. Si rischia, in questo modo, di suscitare lindignazione delle donne se si confonde la libera scelta di mostrarsi (anche senza veli) con la più abbietta delle costrizioni. Cito anche lasserzione di una celebre giornalista-scrittrice, qual è Dacia Maraini, che in un articolo dichiarava che nonostante si parlasse demancipazione femminile, si continuasse ancora ad avvilire il corpo della donna. Potrebbe anche esserci qualcosa di valido dietro questestremismo ideologico, tuttavia si rivela incongruente come contrappeso: a prescindere dalla qualità o validità di una scelta (che sia quella di apparire nude o di far emergere le proprie capacità intellettive) un principio inoppugnabile, agli occhi di qualsiasi civiltà, resta quello di essere e fino a quando persisteranno i condizionamenti di false ideologie, non si potrà gettar via quel velo che avvilisce la dignità di ciascuna donna.

P.S.: Un pensiero a quelle donne che non godono del dono più prezioso,più invidiabile ed essenziale; un pensiero per ricordare che dietro ogni mio piccolo, banale, o semplice atto dindipendenza cè lombra di unaltra donna che vive con la certezza di essere la colpa.

scritto da sasha_75 alle ore 12:42 commenta    leggi commenti (0)
12.11.2005

Lobotomizzati
Blaterando del mondo e delle sue nefandezze: Capitolo 4
 
Cosa stà succedendo in giro per il mondo? La gente ha forse ritrovato il desiderio di combattere con le unghia e con i denti??? La merda che esce dalla TV non ha compiuto la sua completa narcotizzazione del cervello??? O sono sempre i soliti fuochi di paglia?
A volte vorrei armarmi e scendere in piazza e riprendermi la mia libertà.......quella che oggi ci propinano in sacchi di plastica, facendoci credere che ne abbiamo fin troppa.....Ma non è vero per niente.......Santo Iddio, ci bombardano di stronzate e ci disegnano la vita come vorrebero loro che fosse!!! Tutti vestiti uguali, tutti con lo stesso maledetto modo di pensare......accumulo di denaro e in culo al prossimo....filosofia speculativa di un Capitalismo retrò! Ma perchè nessuno si smuove dalla propria sedia......e scende in piazza a dire basta!!!!!!!!!! Dov'è finito lo spirito di gruppo,il nostro orgoglio, la nostra coscienza......dove sono finiti gli anni '60! Non possiamo e non dobbiamo accettare questo lobotomizzazione generale di usi e costumi....questo calpestio dei nostri pensieri, della nostra vita! Il mondo non è tutto uguale perchè tutti vestiamo alla stessa maniera o siamo pieni di soldi......Ma è tutto uguali quando nei diritti, nei sentimenti e nelle possibilità non esistano differenzazioni di ceto, sesso, razza e qualunque altro credo....Questo è il mondo che sogno.....veramente libero.....E il sogno sarà sempre più Utopia tanto quanto sarà maggiore la nostra indifferenza, il nostro egoismo.....Mi sbatte sempre in mente la frase di un famoso film: "Qualunque cosa dicano in giro parole e idee possono cambiare il mondo". Ma dove sono le nostre parole, le nostre idee???? Svegliamoci adesso da questo sonno fittizio, da questo modo utilitaristico di concepire il mondo. Rendiamo proporzianali le possibilità, le alternative, la propagande........Non possiamo accettare il 90% di spazzatura e il resto di buone intenzioni......tutto questo non è proporzionale al nostro vero valore. Allora cosa fare? Ammetto che sarebbe deleterio utilizzare la violenza, di sangue non se ne deve più versare! Ma ci vuole una reazione forte, prima che i nostri pensieri vengano ingabbiati e congelati da questa società di furbi e di falsi. Ho deciso di lottare con le mie armi: la scrittura e il pensiero! Non mollerò mai nel tentativo di mandare messaggi per far riflettere chi crede di stare bene in un mondo che ci comanda a bacchetta e ci muove come burattini attraverso falsi miti e materialismo di bassa lega......Spero che questi scritti vengano letti e facciano capire a chi crede di vivere un sogno......che la nostra autonomia stà morendo!
scritto da DeepLove alle ore 16:07 commenta    leggi commenti (36)
12.11.2005

La mia luce
 
 
Cosa guardo se non vedo?
Non riesco a capire,
al mio cuore non posso mentire.
 
Il profumo della vita,
che mi scorre tra le dita
è essenza è fragranza.
 
Non mi posso soffermare,
su chi prende e non vuol dare;
Spingi forte il sentimento,
non curar ogni spavento.
 
Io rivivo ogni istante,
nell'amore e nel sudore;
anche se uso candore,
non vuol dir che manca l'ardore.
 
 
 
scritto da DeepLove alle ore 15:17 commenta    leggi commenti (0)
31.10.2005

Il fiume.

Cosè la premonizione? Mi riferisco alla premonizione come percezione di quel che cè già ma non è dimostrabile. E incantevole pensare come certi percorsi nella nostra vita siano inevitabili e si intravedano solo quando ormai si crede di dover abbandonare i desideri e i sogni. Tra te e me cè luniverso in mezzo, siamo due pianeti opposti, dotati di luce e di oscurità, con caratteristiche morfologiche diverse. Siamo due mondi, due quadri di pittori che sembrano seguire correnti tra loro opposte, eppure il moto rotatorio di entrambi e i soggetti raffigurati sono identici. La nostra opposizione si compensa con lidenticità delle percezioni delle nostre vibrazioni, emozioni, sensazioni. La mia sensibilità non è diversa dalla tua, tu la camuffi dietro una corazza ed io dietro il mio apparente distacco, quando mi è possibile farlo. Ma, oggi, ti confido un segreto : la tua sensibilità, lho colta da tempo, quando ancora tu ed io non scambiavamo alcuna parola, quando non eri nemmeno nei miei pensieri, ma, inspiegabilmente, mincuriosivi. Mincuriosiva la tua riservatezza, che si scontrava con la tua apparenza distaccata e irrequieta, da ragazzo propenso allindisciplina, ma, in certo senso, fondamentalmente serio. Riuscivo ad intravedere in te un misto di tranquillità e ribellione, timidezza e convinzione e non riuscivo a definirti, il che mi portava a provare curiosità nei tuoi confronti. Poi, poco per volta, da una parola, da un tono, notavo una parte di te che non mostravi facilmente, che tenevi a bada, che preservavi dagli altri, perché degli altri non ti fidi mai abbastanza. Poi, per delle circostanze, (ma oggi mi chiedo se poi fossero così casuali con quella costanza) ci hanno portato a conoscerci sempre di più e se molte cose mi scoraggiavano, sapevo che dietro limpalcatura delle cose che dicevi e lasciavi intendere, cera la mia figura e la mia presenza nei tuoi pensieri e accanto a te. Sapevo che sarei poco per volta entrata nel tuo mondo intimo, nei tuoi pensieri, forse ancor prima che tu stesso lo cominciassi a capire o ad ammettere. E ti ho seguito, osservato, scrutato, attraverso un gioco sottile, celato da un apparente distacco, entrando nelle tue cose più interiori, perché mintrigava quel mondo di inquietudini e contraddizioni che si celavano dietro le tue apparenti convinzioni ed ero sicura che a cuore libero avresti mostrato te stesso senza barriere né corazze. Sentivo che tu rispondevi, con la mia stessa titubanza emotiva, ma con lo stessa curiosità, perché tu mi vedevi come quel qualcosa che non avrebbe potuto appartenerti perché ai tuoi occhi ero distante, lontana, come la luna dalla terra.

Le paure covano ogni giorno, provano a venir fuori, ma evito di ascoltarle, perché altrimenti innalzerei degli argini a questo fiume che scorre senza tregua e porrei delle forzature al suo andamento naturale e, questo significherebbe, fare violenza sui sentimenti, sulle emozioni. Perché , mi chiedo , dovrei frenare queste acque libere e imperiose? Per dire, un giorno, che ho dosato le mie emozioni, che le ho manifestate poco per volta, al fine di prolungarle nel tempo o di preservarmi dalla sofferenza? Quando si ha qualcosa di autentico si ha paura di logorarlo intensamente, poiché dicono che lamore va vissuto con mena assiduità, per evitare che resti soffocato tra le maglie dellansia di amare e di dare. Allora, in certi momenti, mi dico che forse dovrei rallentare la stretta, contenere quel che ho dentro, per farlo durare nel tempo, per non rischiare di consumare tutto in una volta o in poco tempo E questa la vera paura, di sdradicare il fiore prezioso che ho tra le mani e non quella di ferirmele dandogli cura ed attenzione. Se mi si chiedessero di lasciar respirare di più il sentimento che cè tra noi in questo momento per farlo durare nel tempo, sarei tentata di farlo e se lintensità eccessiva di oggi potrebbe portare ad unagonia più vicina, sarei ancora tentata di frenare le emozioni e quel che provo. Ma penso che, forse, non ci sarebbe un altro modo di vivere quel che è dentro noi, poiché proprio lintensità è la linfa di questo fiore che ci è stato casualmente ( o forse no) regalato e che sarà questa a farlo resistere nel tempo Piccole ombre, piccole paure, che in qualche istante bussano dentro lanima ma oggi, intanto, so che sarà un altro giorno di Noi.

scritto da sasha_75 alle ore 16:04 commenta    leggi commenti (0)
31.10.2005

Estasiato da te
L'amore sincero non conosce limiti:
 

Debbo parlarti......perchè è giusto così! Mi sento di farti alcune confessioni anziché no! In realtà sono paure.....forti paure....perchè adesso conti più di me stesso.....più del mio respiro. Non posso e non voglio perderti...e ti chiedo per favore di trainarmi delle volte e se mi vuoi solo per te......fammelo sentire, contrariami in maniera netta senza nasconderlo, ho bisogno anche di questo...di una scossa e tu sei l'unica che puoi farlo. A volte mi sento di voler fuggire lontano da tutte le distrazioni e restarti vicino ad ogni istante......Io corro e tu corri....io passeggio e tu passeggi....Io ti voglio bene....non dimenticarlo mai......Sembro rude come la carta vetrata ma è una facciata per difendere i miei stati d'animo......i miei sbalzi d'umore......Vorrei dipingerti i miei sogni in maniera più verosimile possibile senza escludere nulla di me........Conosci poco e dovresti osare di più con me...ma anch'io ho la mia parte, non sono aperto abbastanza nei tuoi confronti, qualche paura mi frena....troppe le delusioni e in poco tempo.....Ma ho voglia di te....di sapere ogni cosa, di scoprirti e mi sento ottimista improvvisamente su tutto, niente mi butta giù, anche le cose negative non mi spostano, la gamba non mi pesa e il dolore non mi tange quando appanni i miei sensi con il tuo sorriso.....Sappi che io ci sarò sempre se tu lo vorrai, amore mio. Non esitare ad elargire sentimento e a pretenderne da me grosse quantità! Io cavalcherò le onde più alte per raggiungere traguardi importanti che ci riguardano......E il nostro non conoscerà confini se a volere tutto questo saremmo insieme....per ora, per dopo, per sempre.....perchè No. Io non sussurro queste parole ma le grido al mondo intero affinché sappia quello che provo per te e quanto è bella essere coinvolti e avvolti da un qualcosa di così veemente, potente, ineffabile. Adesso tocca a noi capirci......perchè il difficile è saper dosare i nostri intenti, sacrificarci a vicenda.......sacrificare le nostre abitudini ma in maniera unanime, solo così si è veramente maturi nel vivere un sentimento.......le rinunce sono una forza in più per capire se si tratti d'amore e io sono molto  fiducioso in tal senso. Spremi il mio cuore finché non pioverà l'ultima goccia di linfa di vita.....pretendimi e non indietreggiare ai primi dubbi...Fa che il tuo problema più grosso sia se darmi sempre più e non se mi stai dando abbastanza.......perchè qualunque cosa farai e dirai per me sarà sentimento.......Io ti voglio qui senza mezzi termini, sempre accanto a me.....la mia vita t'appartiene, perchè vivo così l'amore, incondizionatamente.....adesso come dicesti tu un tempo........di quello che ti ho appena scritto, fanne ciò che vuoi.

scritto da DeepLove alle ore 15:40 commenta    leggi commenti (3)
24.10.2005

Fuochi
Da un'opera di Marguerite Yourcenar :
(Fuochi)
 
Bruciato da più fuochi..Bestia stanca,
uno staffile di fiamme mi colpisce le reni.
Ho ritrovato il vero senso
delle metafore dei poeti.
Mi sveglio ogni notte
nell'incendio del mio stesso sangue.
 
 
Bisogna amare un essere per correre il rischio
di soffrire per lui.
Bisogna amarti molto per rimanere
capace di soffrirti.
 
scritto da sasha_75 alle ore 13:50 commenta    leggi commenti (0)
24.10.2005

Banchetto d'amore
 
 
Polvere scura e fastidiosa
meglio il profumo d'una mimosa,
io non ti respiro nemica odiosa,
tu che impuri ogni minima cosa.
 
Guardo avanti cuori di Santi,
non mi vergogno se ho bisogno.
Sono felice di avere difetti
pieno di rughe e di mille precetti.
 
Nell'amore mi vò confondendo
e se per caso mi sto perdendo
ti guardo fisso in mezzo agli occhi
e come d'incanto la vita son fiocchi.
 
Certo che conosco tutti gli ostacoli,
Non sono come quei tizi ridicoli!
Credo a noi due amore di fonte,
mi sento traghetto come Caronte.
 
Svegliami i sensi se mai io dormissi,
e frena il mio impeto se poi ti colpissi.
Non placo l'ardore dettato d'amore,
ma sfrutto ogni istinto a tutte le ore!
 
Mia dolce madonna di jeans o di gonna,
se vedi che sbaglio e prendo un abbaglio,
riportami in terra con un sorriso
e per te d'incanto conquisto il paradiso.
scritto da DeepLove alle ore 05:42 commenta    leggi commenti (2)
23.10.2005

Laltra parte della luna

 

Non ho letto stanotte, forse volevo solo addormentarmi per non pensare troppo. Non ero triste, né malinconica, eppure sembrava di avere attorno al mio viso un velo che offuscava il mio sguardo. Non è facile parlare, non è facile dire quel che si sente e si pensa, è come se il linguaggio delle parole fosse improvvisamente insufficiente e si sentisse la necessità di prendere in prestito altre forme di comunicazione. Sarebbe bello se potessero comunicare le sole anime, senza bisogno di dover ricorrere ai rumori, perché quelli sviliscono talvolta lintensità dei pensieri. Ho sempre creduto che il silenzio fosse il linguaggio delle anime e che potesse preservarle dalla mediocrità della vita quotidiana; il silenzio è il suono della nostra interiorità e spesso si ascoltano gli infiniti messaggi che il nostro animo attraverso esso ci trasmette. Le paure, le incertezze spesso prendono il sopravvento quando ci si sente denudati nei sentimenti e ci si può sentire molto fragili. Ma stanotte non era la fragilità che mi invadeva ma la paura di sottrarre le emozioni allautenticità, per lasciare spazio a qualcosa che solo col tempo dovrà arrivare. Non si tratta di essere impauriti nel mettersi in gioco interamente, ho già deciso di mettermi in gioco, nonostante tante cose, e di esperienze e di segni ne è pieno il mio animo. Cè solo la voglia di preservare tutto, di elevarlo e distinguerlo da ciò che in passato ho avuto e vissuto. Cicatrici ancora la mia pelle ne porta e più considero delle emozioni preziose e più cerco di essere attenta, protettiva, come se tenessi tra le mani un bellissimo oggetto di cristallo, raro e prezioso o un tenero pulcino caldo e tremante, e dovessi stare attenta a non fargli del male e ci tenessi tanto e troppo. Strane cose ti fa pensare la mente quando sai già che dei sentimenti sono dentro te, pronti lì ad esplodere ogni giorno, ogni momento. Chiedo allamore quello che ho sempre cercato invano: amore, e lamore non cerca altro al di fuori di sé. E per ottenere questo qualcosa so che anchio devo stare attenta a non scaraventarmici addosso in modo improvviso. Vorrei essere compresa quando so che lessere capita a volte non è facile, eppure una richiesta alla luna ce lho: lasciarmi cullare dagli argentati riflessi della sincerità, della costanza, della serenità, lì dove la passionalità diviene spontanea e naturale. Ho giocato a volte nella vita, anche con incoscienza, per poi ritrovarmi sola con i miei rimorsi, ma è molto più facile giocare quando la posta in gioco non vale nulla o poco più che nulla; allora non tengo conto di nulla, tutto diviene facile ma tutto diviene falso, torbido. So quello che cerco e quello che è vicino al mio animo ed ho paura di sbagliare e di rovinare tutto, di far precipitare ciò che adesso comincia a volare in altezze sempre più elevate. Non è tuttavia la paura a frenarmi, è la voglia di capire un po di più, di seguire ed osservare con attenzione e devozione ciò che giorno dopo giorno sta prendendo consistenza. La vita ci pone improvvisamente delle persone nel nostro cammino e noi dobbiamo cercare la via più adatta per comunicare ed entrare in sintonia con loro, se crediamo ne valga la pena. Ed io chiedo alla luna di mostrarmi questo cielo sotto cui mi perdo con la stessa luminosità con cui me lo ha mostrato fino ad oggi e che non mi riservi un giorno un volto che adesso non è illuminato, perché cè sempre, anche se noi non la vediamo, laltra parte della luna.

 

 

scritto da sasha_75 alle ore 14:44 commenta    leggi commenti (0)
20.10.2005

Tra i libri e la vita.

 

"La solitudine è il prezzo che si deve pagare per essere nati in un tempo saturo di libertà, dindipendenza e del nostro egoismo" scrive Natsume Soseki nel libro di cui tutte le sere sfoglio qualche pagina prima di adagiarmi dentro le lenzuola del mio letto. Luomo di oggi è dunque fondamentalmente solo, mi chiedo. Forse leccessiva libertà equivale ad una forma di schiavitù se i parametri con si cui misurano i rapporti col mondo diventano inflessibili. Secondo il diritto la libertà ha fine lì dove inizia la libertà dellaltro, allora mi dico che luomo di oggi non è affatto libero. Potrei citare i terroristi, così come i capi di Stato ma potrei semplicemente citare il prete della parrocchia vicino casa mia che intimidisce e plagia la mente di qualche povero uomo confuso e vulnerabile. La libertà ha sempre rappresentato per me fonte di riflessioni ed introspezioni fondamentali, sin dalletà delladolescenza. Per me libertà ha sempre significato dignità dellessere umano, di esporre la propria persona e la propria coscienza, a costo di attirare attorno a sé tanta solitudine. E sola mi sono sentita per tanti lunghi anni, quando a liceo restavo distaccata dai compagni di classe perché lontana dai pensieri e dal modo di vivere degli altri. Io ero lidealista o lestremista, quella che non accettava i compromessi o le vie di mezzo, né tanto meno i condizionamenti. E mentre le mie amiche parlavano di borse firmate e ragazzi da sballo io leggevo i miei libri e rifiutavo le uscite in discoteca o gli inviti dei ragazzi. Mi tenevo distante da quella che consideravo la mediocrità o la banalità, la superficialità, poiché quello a cui tenevo era una serie di ideali così profondi da rappresentare solo mere utopie, di cui tutti avrebbero solo riso. Ero chiusa dentro le mie idee e non potevo confrontarmi con nessuno, perché gli argomenti ed i contesti non mi permettevano di farlo. Così mi rifugiavo nei libri perché lì trovavo le risposte alle mie domande o anche solo le occasioni per continuare ed alimentare i miei pensieri ed i miei interrogativi. Per un paio di estati, quando i ragazzi uscivano per abbordare o vivere la vita, non facevo che restare in balcone (nella casa a mare che affittavamo con i miei un tempo) e scrivevo interminabili pagine di racconti inventati. Oggi faccio un po fatica a dirlo ma durante la mia adolescenza ho considerato banale e noiosa la realtà, troppo lineare, ripetitiva e trovavo allora un altro modo di provare delle emozioni: attraverso la mia fantasia. Crescendo le cose sono cambiate: ho cominciato a calarmi un po di più nella quotidianità, con tutte le sue monotone prassi e gli stereotipi vari, ho accettato di sentirmi uno come tanti, vivendo come tante altre persone. Ma si cambia poi veramente? Credo di aver solo voluto viverla da vicino la realtà di tutti i giorni, cercando di cogliere emozioni dalla contingenza e non dovendo necessariamente ricorrere ai grandi ideali, anche se quelli restano indelebili. Forse col tempo si impara a divenire meno rigidi e inflessibili su certe cose ma la tempra di un individuo non cambia definitivamente. Stasera, chiusa dentro una stanza che da sempre ha rappresentato un mio mondo indispensabile, è questo che penso, e ripercorro i miei anni scolastici, le mie liti e la mia risolutezza nei confronti di insegnanti temuti e severi, il mio coraggioma accanto alla fierezza a volte si affaccia la malinconia, perché quel coraggio spesso mi ha fatto stare male e mi ha veramente fatta sentire sola; eppure rifarei la stessa cosa, allo stesso modo. La cosa più strana da capire è che un uomo può sentirsi solo anche quando ha accanto delle persone a cui vuole bene e da cui è voluto bene. Saba in questo senso ci mostra una solitudine intima delluomo, che equivale alla percezione di una distanza con gli altri uomini, ma che non è snobismo o alterigia ma lieve angoscia, sofferenza per ciò che non si saprà mai provare: la serena normalità, lessere un uomo tra tanti uomini. Quella diversità potrebbe chiamarsi sensibilità e potrebbe chiamarsi solitudine interiore, che non si vede e non si tocca. Ci si può sentire soli anche in mezzo a tanta folla o anche con accanto una persona a cui sei legata, in certi momenti quella solitudine è un silenzio immenso, ma ricco di pensieri e sensazioni che non potranno mai essere esplicati. Ogni uomo è un pianeta, un universo; è un fondale inesplorato, dentro cui ci si può perdere e smarrire. E tu sei un fondale di cui devo conoscere i colori che si celano tra la luce del mare e quella del sole che vi filtra, un oceano in cui voglio immergermi poco per volta, consapevole dei rischi che una distesa dacqua sconfinata può comportare

scritto da sasha_75 alle ore 22:12 commenta    leggi commenti (1)
20.10.2005

E adesso sono qui
Diario di bordo di uno sperduto data terrestre 20 Ottobre 2005, ore 3 e 30 del mattino:
 

Delle volte mi vien voglia di non fermare mai il mio viaggio per mari e paesi che non ho mai visto senza nessuna meta specifica. Ogni volta un viso diverso su cui perdersi, un saluto passionale, un respiro spezzato da un lungo e laconico addio, per ripartire nel mare dei pensieri che si affollano dentro la mia testa. Ma quando il buio diventava più fitto...ecco che dinanzi si apre uno spiraglio, una fessura che viene da dentro il cuore! Una di quelle cose che ti danno la forza di ammettere che la vita è brutta ma quando viene il bello ti tocca giocartela fino in fondo. La mia nave fa acqua dappertutto ormai da tempo ma con pazienza e abile maestria ho saputo mettere un po' là e un po' qua dei tappi, delle toppe per proseguire il mio viaggio in maniera più tranquilla. Però ho capito che è meglio rischiare che diventare uno senza pensieri, senza preoccupazioni, senza sudore, senza sogni e speranze! Ho saputo remare anche da solo e proseguire il mio cammino anche se con piccole interruzioni.....La merda mi soffoca il cervello, la puzza dell'invidia e l'ipocrisia mi hanno tirato loschi tranelli ma non per questo ho ceduto alle moine della superficialità concedendole la mia dignità......Io non concedo un bel niente a chi non merita il mio rispetto e la mia considerazione...Non mi va di dover perdere tempo con la gente che non si volta lateralmente e guarda chi crolla e chi ha bisogno d'aiuto......Questi falsi traguardi di guardare avanti e non curarsi, va bene per quei pezzi di merda senza scrupoli che non hanno rispetto per l'umanità, che invece va esaltata e curata negli aspetti migliori. Con me basta che qualcuno faccia finta di qualcosa e non sia genuino che viene stanato e fatto fuori......possibilmente anche a livello fisico, se c'è ne di bisogno anche questo!!!! Io intanto proseguo il mio viaggio; sono approdato su un'isola meravigliosa, rigogliosa, verde e piena di speranza...Spero stavolta sia la mia Itaca, perchè ormai sono diventato cieco dal tanto errare......e rischio di finire i giorni barcollando, in solitudine, lontano dai miei affetti!!!! Vorrei fosse tutto finito, tutto appianato, tutto tranquillo......ma finora sono stati solo sogni buttati nel cesso ed illusioni.......Sento di aver trovato la mia isola e questa volta butto la mia ancora, perchè nella vita in mezzo a tante parole.....ci sono le certezze che son sempre le più difficili da raggiungere ma che quando ci sei veramente vicino dentro senti un non so qualcosa di serenità.....Qualcosa che potrebbe essere la mia più grande aspirazione o fonte di ispirazione!!!! Adesso sono qui pronto a scommettere tutto di nuovo anche se con qualche prudenza......pronto a dire si, ad aprire il mio cuore, a respirare più forte a gridare il suo nome......Io amo la mia Itaca e sarei disposto a non partire più...per ora mi contento di buttarmi in branda a contemplare il mio cocktail eccitante di pensieri e sogni......Notte mondo.

scritto da DeepLove alle ore 03:37 commenta    leggi commenti (0)
19.10.2005

Oltre l'orizzonte

Di sorrisi ne ho conosciuti: ipocriti e lascivi, sinceri e trasparenti, voluti e non voluti. Copiosi sono i segni che affossano il sostrato del mio animo. Il Vecchio Mendicante che a passo tremante conduce con sé i giorni della mia comune e irrepetibile esistenza mi si para davanti in modo incessante, divenendo un mio fedele compagno e la matassa di lana, da dipanare con cura e dolcezza, equivale allinsieme dei giorni che mi si parano innanzi. Aspetto un sogno che si realizzi, o forse, più di uno. Attendo la manna che dal cielo scenderà per ristorare lo spirito e per farmi credere che i sacrifici compiuti a qualcosa sono serviti. Potrei lasciare la mia città, abbandonarmi per un po ad una solitudine che accompagna chi lascia per un po il proprio ambiente per andare incontro alle proprie aspirazioni, chi si mette in gioco perché quello a cui crede non si trova dietro langolo ma oltre uninterminabile montagna, piena di burroni e valichi ripidi e tortuosi. Il coraggio allora si affianca alla paura, per quel che non si conosce, per quel che non avrei per un po. Lodore di una nuova città, le luci che non ho mai visto, le case che sfoggiano muri e tegole diversi da quelli del luogo dove sono nata, i colori degli alberi e delle strade che non ho mai osservato. Al dolce senso di benessere che in questo istante mi accompagna per ciò che adesso ho si affianca la malinconica incertezza di non riuscire ad avere ciò per cui ho lottato: anni ed anni a consumare gli occhi dietro le pagine logore dei libri che non finivano mai, momenti difficili in cui ho creduto di non riuscire più ad andare avanti, per poi, invece, lasciare vincere la testardaggine, la tenacia, la voglia di continuare a rischiare per ciò a cui credevo, perché togliendomi i libri mi avrebbero tolto tutto. Ed ora sono qui, seduta sulla spiaggia dei miei pensieri ad attendere un leggero vento che mi faccia capire qual è la mia direzione, il percorso da seguire. Eppure una lieve brezza soffia sul mio viso, accarezzandomi delicatamente ed uno sguardo verso lorizzonte mi fa sentire una voce che mi sussurra che questo momento non è un punto di arrivo, ma linizio ( o il continuo) di un viaggio e di una ricerca che non avrà mai fine e che dovrà prima o poi darmi quel che cerco.

Così alla fine intravedo un sentiero, ancora labile ed incerto ma presente: intanto un lavoro per garantirmi un po di sopravvivenza; la costanza delle mie passioni, con tutto lamore e la grinta di cui sono capace, perché senza queste non potrei vivere in modo appagato. E poi il seminare affinché potrò un giorno trasmettere quello che ho assimilato in anni ed anni di studio, di attenzione, solitudine, col cuore e non con la fredda e semplice memoria razionale, mischiando il pensiero filosofico o letterario alla vita di tutti i giorni, affinché le giovani menti che potranno ascoltarmi coglieranno una lezione che li potrà aiutare nel loro rapporto col mondo, così ostile e turbolento.

Tanti e diversi sono i sogni dentro me e cè la speranza che possano realizzarsi, perché se si dissolvessero lascerei dentro me un rimpianto infinito che non andrebbe mai via, nemmeno se avessi tutto il resto. I sogni non si abbandonano mai, a costo di farli restare solo dei sogni, poiché penso che un uomo che non abbia un sogno nella vita è già spento dentro.

 

scritto da sasha_75 alle ore 23:32 commenta    leggi commenti (0)
19.10.2005

Luoghi Comuni
 
"Lo fa lui, quindi perchè non dovrei farlo anche io?"
 
Il marciume di cui il mondo ormai si fa carico è sorretto da
questo adagio, che altro non è che un pessimo luogo comune,
per profittarne di chi ci sta accanto con destrezza e orrenda
furbizia. Che il mondo vada come il gambero non è più
una novità ma farsi scudo con queste scuse vigliacche ne
sottolinea un'inutile umiliazione. Facciamo della nostra
volontà il mezzo principale di ogni vittoria.
 
 
Simili
 
"Perchè lui si e io no?"
 
"Non si può fare niente ormai è così che va"
 
scritto da DeepLove alle ore 04:57 commenta    leggi commenti (0)
18.10.2005

Anima, ti chiedo
 
 

Leggo un libro in questi giorni e ne sfoglio le pagine con lentezza, perdendomi nellintensità delle frasi che vi sono racchiuse. La cosa strana di un libro è la capacità di saperti catturare, ti puoi innamorare di un libro ed il coinvolgimento può essere travolgente. Da bambina non avevo mai voglia di smettere di leggere, nemmeno quando arrivava lora dei pasti o mi chiamavano per uscire: il mio mondo era lì, tra quelle pagine e i viaggi della mia mente erano più ammalianti dei viaggi materiali: in un momento potevo essere uomo, donna, animale, fuoco e vento, tutto in una volta, potevo vivere dieci vite contemporaneamente, tanti quanti erano i personaggi del libro che avevo sottomano. E quale altra occasione poteva darmi tutto questo? La lettura mi ha accompagnata da quando avevo otto anni: leggevo al di fuori della scuola e poi ho imparato ad addormentarmi sempre con accanto un libro socchiuso con un segna libro posto in qualche sua pagina. I libri: amici di unadolescenza difficile, incomprensibile, tanto più incomprensibile quanto più sottile è il velo che protegge dalla vita, dalle sue scosse incomprensibile e poco serena per chi si porta dietro una malattia come può esserlo la sensibilità. La mia sensibilità mi è stata insopportabile in diversi momenti della mia vita ma, per fortuna, col tempo si impara a saperla gestire e, soprattutto, simpara a non sprecarne troppo quando non ne vale la pena. Talvolta indossa la maschera della cattiveria, della chiusura o della fuga. Il tempo cura e cambia i modi di approcciarsi alla vita, al mondo circostante, alza barriere, costruisce corazze anche se dentro resta il fremito della paura, delle indecisioni, ma si impara che toccando il fondo si arriva a comprendere il proprio limite e che oltre quello non si può più andare.. e che dopo il fondo non cè più nulla, ma solo una lieve spinta che ti trascina verso lalto, anche se solo per unesigenza istintiva di sopravvivenza.. E di fondi ogni uomo nella vita ne tocca, come ogni essere che cerca qualcosa che lo appaghi e che possa colmare la sua sete di armonia, di sensazioni, di verità, in una parola di Vita. E quel che è più strano è che proprio quando ti allontani dalla vita e sembri ripudiarla, ne rimani invece vincolato e legato con catene indistruttibili. La Vita, cosè se non un continuo viaggio verso la Conoscenza, attraverso una forza che esterna la tua anima verso lesterno, per poi riporla nello scantinato più interno e nascosto. Un viaggio dentro e fuori di noi stessi. Mi chiedo a cosa siano servite le sofferenze, gli incontri sbagliati. Cè chi dice che la nostra personalità sia qualcosa che sia determinata dagli incontri che abbiamo fatto durante la nostra esistenza allora cosa dovrei essere io dopo le persone che in passato ho incontrato? Un mostro di malvagità, pronta ad avvelenare in modo fatale con un sorriso angelico o un uccellino infreddolito che cerca solo un nido caldo che la possa difendere dalle intemperie del gelido inverno. Me lo chiedo perché di malvagità ne ho ricevuta, sotto la forma di un dono ben adornato, con nastrini e ricami preziosi Le amicizie, gli amori, i sogni, che non mi sono restati accanto, che hanno denudato la mia anima mettendo in risalto le mie debolezze, oggi cosa sono per me? A cosa è servito il mio passato? Ho fatto diversi errori e probabilmente ne commetterò altri, ma mi chiedo perché si conoscano certe persone piuttosto che altre: per destino, per un disegno superiore a cui noi non potremo mai accedere? Quale progetto ha determinato le mie cicatrici più recenti, da me forse volute, che lasciano ancora il segno e si riflettono su di me. Queste cicatrici che macchiano solo il fondo di un anima che vuole liberarsi da questa sensazione di soppressione. . . Forse non conoscere il dolore aiuta a non vederlo potenzialmente ovunque, ma la vita è un rischio di dolore continuo e si deve decidere di seguire e percorrere la strada che spontaneamente e volutamente si è voluta perseguire Ed ecco perché la fragilità si mescola alla decisività, la vulnerabilità alla forza più compatta, la sofferenza sfinisce ma non annienta, anzi può fortificare e ogni incontro è un mondo a sé, dolce e turbolento, breve o a lungo termine, ma ogni istante è comunque eterno.

scritto da sasha_75 alle ore 00:25 commenta    leggi commenti (0)
18.10.2005

Prefazione
La luna trasmette un senso di solitudine, sensazioni rarefatte, un tempo indefinito ed eterno. Eppure sta lì a rischiarare tutto. Non ci sono rumori o suoni che ne riempiano i sorrisi o i pianti. Il nostro essere è sospeso nella luce di un silenzio gremito di vita pulsante. I pensieri, le riflessioni, tutto l'universo di un mondo che non si sente ma si vede, dietro i segni di tenui bagliori, dei quali si ciba la nostra vita interiore, così presente ma protetta dalla convenzionaità del viver quotidiano.
Ed ecco che allora ascolto me stessa...
scritto da sasha_75 alle ore 00:20 commenta    leggi commenti (0)
16.10.2005

Noi
Storia di un nuovo amore:
 

Nell'aria c'è un profumo di nuovo....Un profumo di essenza fragrante, di quelle che non passa inosservate......Di quelle da far mancare il fiato...E' il profumo dell'amore. Mi sento improvvisamente leggero come non lo sono stato mai....Dopo che la vita mi aveva chiuso ancora una volta la porta in faccia, il destino o chi per lui me ne ha aperto un'altra......Io ho sempre portato avanti una frase e la ripeterò all'infinito: "Il destino ha sempre più fantasia di noi". Non lo so fin quando possiamo giocarci, alla fine ci pieghiamo, ma quando lo facciamo per qualcosa di nobile, starei giù fino a spaccarmi la schiena! Adesso ci siamo noi, uno di fronte l'altra, senza chiedersi altro che un sentimento nuovo. Ho titubato troppo ma alla fine mi sono piegato......perchè non era facile resistere ai tuoi sguardi profondi come la tua anima. Perchè se devo essere sincero, mi sei sempre piaciuta anche se ti vedevo come un miraggio, per quest' assennata voglia di pormi dei limiti; limiti che mi servono per filtrare le delusioni che ogni volta accorciano la barriera del mio cuore....Questa barriera è così sottile, e si sfalda sempre più in un processo irreversibile così bisogna delle volte salvaguardarla....ed era l'unico modo che avevo! Preferivo inseguire i sentimenti futili, i giochi facili, che scalare una montagna meravigliosa, quella che da sempre hai rappresentato per me.....Tu non hai capito, perchè io non volevo......Ma durante le lezioni ti guardavo sempre......Guardavo il tuo volto attento e non so che capacità avrei avuto di parare i tuoi sguardi, ficcanti come lame di rasoio.....Così sfuggivo a delle cose che oltre ad essere proibite rappresentavano un salto nel vuoto.......E adesso mi vien da ridere pensando....che alla fine sei stata proprio tu a cercarmi!!!! In un primo momento, ho fatto finta di non vedere, poi sono diventato curioso....ma non mi rendevo conto che giocavo al cane che si mordeva la coda......Perchè tra noi due sei stata tu a catturarmi e portarmi nella tua rete......Io me n'ero andato....stavo passeggiando solo tra i miei pensieri e i miei giochi stupidi e non volevo altro per ora perchè ho sofferto troppo......Ma tu non hai mollato e la barriera di cartone che mi ero creato attorno ha vacillato fino a cedere...E adesso sono contento, perchè per la prima volta la mia volontà ha ceduto per qualcosa di lodevole: l'amore. Giocare sarebbe servito solo a prender tempo o allontanarti definitivamente e io non volevo questo....anche se ho sempre avuto paura....Mi hai liberato da questa prigionia.....quella della confusione dove da tempo ero attanagliato.....dell'incertezza dove nuotavo.....e ora voglio darti tutto di me......Inizialmente sarò un misurino ma poi un fiume in piena....Sarò insieme a te un fermo immagine di colori, dove mischiarmi ai sentimenti che insieme riusciamo ogni minuto a sprigionare. Voglio fuggire con te verso un mondo pieno d'amore....ma questo mondo ne è povero e quindi tocca a noi riempirlo. Cavalchiamo le nostre sensazioni e corriamo veloci come il vento sull'autostrada della passione......senza paura di sbandare, perchè se uno lo dovesse fare ci sarà sempre l'altro/a pronto/a ad afferrarlo/a e ricordargli qual'è la retta via.......Noi siamo qui adesso, uno di fronte l'altra e non ci chiediamo niente se non l'amore e la fiducia che insieme ci regaleranno le soddisfazioni che da una settimana ci accompagnano. Lanciamo i dadi e qualunque sarà il punteggio insieme ne godremo i frutti e insieme cercheremo di risanare l'eventuale debito.......La sincerità sarà il nostro mantello, il sorriso il nostro scudo, la poesia la nostra arma.......Perchè il pianeta terra ha bisogno di due come noi!!!! Ti voglio bene fragola....non temere....sarò sempre pronto a scommettermi per te!!!!

scritto da DeepLove alle ore 17:44 commenta    leggi commenti (0)
16.10.2005

Superficialità
Blaterando del mondo e delle sue nefandezze: Capitolo 3
 

Ultimamente mi sono posto parecchi interrogativi! A volte non c'ho dormito la notte su...per capire se si trattava solo di una mia impressione o invece di un comportamento radicato nell'uomo. Siamo pieni di messaggi errati, ci forgiano con la qualunque e il concetto di superficialità è diventata una ragione di vita. Non biasimo le scelte del mercato in genere, poiché capisco che si deve perseguire una certa legge di sopravvivenza....E se la masse vuole questo, l'unica cosa possibile sarebbe quella di darglielo. Ma mi accorgo di un appiattimento generale.......Non è possibile vivere in un mondo dove la proporzione qualità-quantità sta 1/100! Mi accorgo nella mia città...dove tutti vestono uguali, vanno negli stessi posti e ascoltano la stessa musica....Questa è una società che marcia mossa da fili sottili che portano la gente ad essere tutti uguali.......Che differenza c'è tra questa società e quella a cui aspirava Hitler con il nazismo??? L'unica differenza sta nella non-violenza, ma anche in questo caso non sono daccordo......Possiamo parlare di una forma diversa......Lo stupro mentale!!!! Un qualcosa simile a quello che Kubrick propose in "Arancia Meccanica", per intenderci. Siamo bombardati da una mediocrità assillante.....la gente crede di sapere quello che fa...ma non si accorge che involontariamente, gli viene imposto un cammino giorno per giorno......Chi si crede libero non lo è.....Lo è chi combatte questa assuefazione, chi non si fa attirare nella morsa di questa superficialità pedante! Io pur di non essere come quest'esercito di demotivati ho lottato contro tutto e tutti....ma devo pur campare e non so fino a quando potrò resistere a non "firmare" un qualsiasi compromesso. La dignità è un bene prezioso e nessuna carta di credito potrà essere utilizzata per acquistarlo......Si c'è gente che ha un prezzo...ma io non sono in vendita....dovrò cercare una via di mezzo per non pentirmi un giorno di aver venduto il bene più prezioso: la mia coscienza!  Quel gusto retrò che a volte passa tra le labbra non è altro la voglia che tutto possa essere dimenticato o non conosciuto, onde evitare di svegliarsi come da un sogno e cominciare a vivere un incubo.....Perchè questo mondo è diventato un incubo e l'Italia è il paese degl'incubi per eccellenza.......Dicono che questo sia il bel paese; ma certo il bel paese del menefreghismo, quello dove ognuno va per la sua strada non curante del male che ci stanno facendo.......Viviamo in una società corrotta dove chi merita non ha e chi non merita raggiunge in qualunque modo possibile, anche calpestando chi ama! Insisterò sempre sulla filosofia di Herbert Marcuse che già negli anni  '60 teorizzava, un XXI° secolo in cui saremmo diventati dei robot amorfi; un unico grande ragionamento e scopo mosso dai fili del potere arrivista! Bisogna reagire, ma questa reazione deve venire da dentro di noi....perchè ho notato che ormai siamo assuefatti dai media che come una droga tra le più pesanti ci sta piegando ad un unico stato d'animo. Siamo felici quando abbiamo l'abito nuovo e la bella auto e non quando la persona cui vogliamo bene di più ci sorride. E' una vergogna!!! Vorrei avere il potere per piazzare una grossa sveglia nel cervello della gente....Ma posso solo lanciare dei messaggi liberatori......degli sfoghi, perchè se sono solo altro non posso smuovere......Usciamo da questa mediocrità, da questa vita piatta......ridateci la nostra libertà di decidere dove andare a sbatterci la testa......Non ho bisogno dei sorrisi falsi e delle menzogne per ottenere qualcosa. Il mio cervello e le mie mani da sole bastano per cambiare il corso degli eventi!!!!

scritto da DeepLove alle ore 17:18 commenta    leggi commenti (0)
13.10.2005

Paesaggio
 
 
Vedo da un balcone i miei sogni
scorgo dall'alto dei bisogni,
ed è sempre me che cercano.
 
Mari e monti non bastano ad assalire
quello che dal mio cuore
riesco a malapena a sentire!
 
Credo nella forza che mi porto dentro
e se poi non riesco a capire
allora in questo mondo cosa c'entro?
 
Mi perdo nella bellezza della natura
pervado di profumi ogni cosa,
di questa mia esistenza matura.
 
Spaesato a volte si, ma subito lesto
e in questo un po' mi detesto
a scrutare il paesaggio di pensieri.
 
Corro a perdifiato in un prato,
verde come la speranza che
un giorno o l'altro tutto si realizzi.
 
Corri amico caro, corri verso la libertà
perchè presto l'amore ti ridarà,
quello che troppe volte ti ha negato.
scritto da DeepLove alle ore 01:03 commenta    leggi commenti (0)
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